IL LICEO CATALANO RICORDA " I FATTI DI PORTELLA"


All'interno dell'educazione alla legalità il nostro liceo aderisce alle iniziative per il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci ed istituita come giornata del "ricordo" . In Piazza Maggione gli studenti daranno vita ad una performance che racconta i "fatti di Portella delle Ginestra".

Nei locali scolastici dal 23 al 30 maggio , si terrà una mostra fotografica in collaborazione con il Comune di Piana degli Albanesi e verrà riproposta la installazione e performance.


Il 1° maggio 1947 a Portella della Ginestra , si compiva una delle stragi più efferate della nostra storia. Undici eroi loro malgrado : Megna Giovanni18 anni, Alotta Vito 19 anni,La Fata Vincenzo 7 anni, Grifò giovanni 12 anni Di Maggio Giuseppe, Vicari Francesco, Intravaia Castrense, Cusenza Giorgio, Clesceri Margherita, Lascari Serafino, Di Salvo Filippo, caddero per mano della banda Giuliano, esecutrice di un disegno scellerato nato dalle convivenze di politiche "antibolsceviche" e mafiose. Solo gli esecutori di quello eccidio furono processati. I mandanti non furono mai legalmente identificati e la loro esistenza nei due processi che si tennero a Viterbo ed a Roma, non fu mai presa in seria considerazione.

Inoltre i maggiori imputati furono assassinati prima della sentenza definitiva. Gli storici indicano con Portella della Ginestra l'inizio dello "Stragismo di Stato"



Hanno partecipato alla Ricerca- Azione, gli alunni dele classi :

I e II D, I e II E, IIIB, IIIF, IV e V G

e i docenti:

Butera, Calcaterra, Cordaro, Cuccia, Pupella, Gentile, Cardella.

locandina della performance "i fatti di Portella delle ginestre"
scatola realizzata da Concetta barbaro
le scatole conservano il ricordo dei "fatti di portella"
Scatola realizzata da M.Rosaria Zito
Carla Trapani ha realizzato questa scatola
Squarcio,vuoto,confronto, respiro. Di Sara Giambrone

LA SICILIA E LA SPAGNA


due terre ed un unico cuore

Recuperare la memoria del passato è certamente un valore. Ciò nella consapevolezza che una società moderna progetta il proprio futuro non solo nelle risorse più emergenti ma anche sulle esperienze

che nei secoli, il territorio ha vissuto e che costituiscono il patrimonio culturale sul quale l'evoluzione di una comunità trova il riferimento per lo sviluppo economico, ma anche per una crescita nei suoi aspetti

morali, estetici e culturali.

Questo principio al quale l'Amministrazione della città di Palermo si

attiene puntualmente, ci trova sempre ben propensi ad accogliere e sostenere iniziative dirette al recupero della nostra tradizione, ed in particolare di quello che più contribuisce a dare carattere ed identità alla società in cui operiamo.

Abbiamo perciò sostenuto questo progetto, " La Trinacria in terra di Spagna"che l'Istituzione Gianbecchina ci ha sottoposto all'attenzione, perché l'opera presentata dagli allievi del I Liceo Artistico di Palermo sia un significativo collegamento con una comune tradizione tra la nostra terra di Sicilia e la Spagna.

Iniziativa che nelle manifestazioni del gemellaggio tra le due comunità, assume una valenza per favorire incontri e scambi di idee e di esperienze che affermano sempre più l'amicizia e la cooperazione tra i popoli.

Francesco Mineo

Vice Presidente del Consiglio Comunale di Palermo



Il progetto è nato dall'intendo di rinnovare i materiali figurativi più rappresentativi della Sicilia. In pratica tutte quelle immagini che sano ormai espressione della vasta produzione artigianale dell'isola.

In questa creazione la ricerca è stata orientata sulla Trinacria. Immagine assunta a logo della Sicilia.

Il lavoro svolto ha avuto come campo di ricerca l'elaborazione che il simbolo può avere con alcuni artisti protagonisti dell'arte di tutti i tempi. In considerazione del fatto che la Sicilia è tra le terre italiane che hanno avuto rapporti con la Spagna. è quella che più delle altre è stata segnata in modo intenso e duraturo.

I segni di tutto ciò sono visibili nel campo delle arti visive, nella lingua e anche nel carattere. Ci è sembrato quanto mai opportuno che il primo risultato di questa ricerca fosse esposto in Spagna proprio in omaggio ai rapporti intercorsi, nella storia, tra le due terre. L'iniziativa, vista con entusiasmo dagli Amministratori della Capitale Siciliana e dalla Casa degli Italiani a Saragozza, è anche una opportunità d'incontro nella prospettiva di una serie di rapporti culturali europei che la città di Palermo si propone di attuare nei

tempi a seguire. In questo senso, gii autori del progetto ringraziano il Presidente della Casa degli Italiani

a Saragozza, convinti che questo evento sia di augurio per una serie di iniziative che vedano la collaborazione fra la Sicilia e la Spagna per progetti culturali che possano promuovere la cultura europea.Si ringraziano le Istituzioni e gli Enti che hanno permesso la realizzazione del progetto.

trinacrie
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trinacria hippy

MOSTRA ALLA STAZIONE METROPOLITANA NOTARBARTOLO



IN COSTRUZIONE