LA MATERIA NON E' SORDA ALL'INTENZIONE DELL'ARTE
Giugno 2009
Il filo rosso che percorre l'esposizione degli alunni di quinto e quarto anno dell'indirizzo SCULTURA è la materia nell'esperienza artistica. Attraverso la rappresentazione grafica e scultorea di opere di maestri, ma soprattutto la realizzazione di progetti personali, i ragazzi del corso hanno elaborato e reso visibili, attraverso la forma, i diversi tipi di materiali grafico-pittorici, plastici, lapidei e lignei, esaltandone le proprietà.
Consapevoli che l'arte, nella fattispecie il disegno e la scultura (nell'accezione contemporanea), sia un linguaggio a sé...
RICICLIAMO... AD ARTE
29 maggio - 6 giugno 2009
È un progetto finalizzato alla sensibilizzazione dei giovani studenti alle problematiche ambientali attraverso il fare artistico. E' un'attività che ha ricaduta educativa su chi la svolge e su chi la fruisce, II progetto infatti si sviluppa in due fasi : un primo momento di operazione creativa, ( produzione di elaborati grafico-pittorici su carta fatta a mano, elaborati plastici ottenuti con carta e plastica, istallazioni), in cui i realizzatori prendono coscienza delle possibilità di soluzione di problemi semplici e quotidiani come ad esempio ridare vita a materiali che altrimenti, terminata la loro funzione primaria, cesserebbero di essere utili, - un secondo momento espositivo degli elaborati svolti in cui queste soluzioni vengono condivise con altri studenti, che possono, seguendo l'esempio, diventare fautori di nuovi percorsi di eco- creatività, II principio ispiratore è che non esistano grandi soluzioni ai grandi problemi ambientali, ma che vada attuata la strategia dei piccoli passi.
I COLORI DELLA SOLIDARIETA'
5 - 10 giugno 2009
"Spero che queste iniziative così interessanti possano toccare il cuore degli uomini che non sanno cosa significhi soffrire". "Ci avete colorato l'anima con i colori della solidarietà". "Bellissima mostra, ricca di significati che ci permettono di vedere i colori di un mondo spesso dimenticato. Bravissimi".
Sono alcune delle impressioni, scritte nel libro dei visitatori della mostra di pittura degli alunni del Liceo Artistico "E. Catalano" di Palermo, dal titolo significativo "I colori della solidarietà".
La mostra è la conclusione di un progetto di educazione alla mondialità ed alla solidarietà promosso dalla docente di religione cattolica professoressa Maria Assunta Palermo, coadiuvata dal docente di letteratura italiana prof. Pietro Carmicio e dal docente di discipline pittoriche prof. Salvatore Messina. Al progetto hanno partecipato anche i responsabili dell'Ufficio Migrantes dell'Arcidiocesi di Palermo.
UNA MEDAGLIA IN RICORDO DEL PITTORE GIANBECCHINA.
Luglio 2009
Il liceo artistico Catalano ha ospitato ieri l'emissione della
medaglia celebrativa dedicata al pittore sambucese Gianbecchina (1909-2001). L'evento, promosso dallo stesso liceo e dai Comuni di Ganci e Sambuca, si inscrive nell'ambito delle celebrazioni del centenario della nascita del grande maestro siciliano.
Il dirigente scolastico Rocco Saporito ricorda il periodo in cui Gianbecchina ha insegnato presso il liceo artistico, negli anni 40: «II suo fare arte insegnando ha lasciato un segno che ispira ancora i nostri docenti». Presenti la moglie e il figlio dell'artista, l'architetto Alessandro Becchina, che spiega «la medaglia è il suggello degli eventi legati al centenario, la cui celebrazione, sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati e del ministero dei Beni Culturali, si concluderà con due grandi mostre antologiche a Roma e Milano».
Presenti anche Raffaele Mocciaro, presidente dell'Istituzio-
ne Gianbecchina di Ganci, nata grazie alla donazione da parte dello stesso artista di 96 opere, che oltre all'attività editoriale e d'archivio; promuove eventi artistici e concorsi pittorici dedicati ai ragazzi, e lo storico dell'arte Tanino Bonifacio (tra i curatori della grande retrospettiva del 2007 a Palermo) che ha tracciato una breve ricognizione del percorso artistico del maestro. Giovanni Gambino, docente di discipline Plastiche del Liceo, ha realizzato la medaglia, il cui conio sarà realizzato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: «Ho scelto i "Cavalli", un opera del '30, a simboleggiare la vita dinamica di questo artista».
(•CACI*) CATERINA CIPOLLA



IL LICEO ARTISTICO AL " POLITEAMA"
Brundibar (Calabrone), la miniopera per il Giorno della Memoria
Le scenografie sono state realizzate dagli studenti e dai docenti del Liceo
Brundibar (ossia "Calabrone") è una commedia musicale in miniatura, interpretata esclusivamente da bambini e composta da Hans Krasa (1899-1944) poco prima della Seconda guerra mondiale. Nel 1943 l ‘opera fu rappresentata nel ghetto ebraico di Theresienstadt (nelle vicinanze di Praga), in cui erano rinchiusi centinaia di ragazzi con le loro famiglie. Il successo fu straordinario: Brundibàrvenne replicata più di cinquanta volte ed entro a far parte della vita quotidiana dei deportati, che fischiettavano per strada le melodie dell'opera Inoltre nell'estate del 1944 l'opera fu rappresentata in occasione del sopralluogo di una delegazione della Croce Rossa Internazionale e inclusa, poco dopo, nelle riprese di un celebre film di propaganda realizzato nel ghetto da Kurt Gerron. Pur nascendo da un abisso di dolore, l'opera di Hans Krasa è pervasa della tipica allegria dell'infanzia: l'obiettivo del compositore era infatti quello di risvegliare - attraverso la musica - la speranza e la gioia di vivere, dando agli spettatori l'illusione di evadere con la fantasia da una realtà fatta di paura e sopraffazione. Al tempo stesso Brundibar lancia un messaggio di grande forza : i due protagonisti, Aninka e Pepicek, imparano che l'unione fa la forza e insieme con i loro amici e con un magico terzetto di animali parlanti (un passero, un gatto e un cane) riescono a difendere i loro diritti e a sconfiggere il malvagio suonatore d'organetto Brundibàr, cantando in coro: "Chi rispetta la giustizia / e si mostra coraggioso /sarà sempre nostro amico / e giocar con noi potrà". Il manoscritto dell'opera è stato ritrovato per caso dopo la fine della guerra, in una valigia lasciata da Hans Krasa a Theresienstadt prima della sua deportazione ad Auschwitz (16 ottobre 1944). Giunta sino a noi come una sorta di "messaggio nella bottiglia", Brundibàr è stata tradotta in varie lingue e viene oggi considerata una delle opere per ragazzi più rappresentate al mondo!
AUTORITRATTE
Mostra dei lavori delle classi 4L - 3H - 3M
Dal 6 al 20 marzo 2009 - Inagurazione venerdì 6 Marzo 2009 ore 16,30
Autoritratt/e è un percorso di studio e di ricerca sul passato e sul presente che ha preso in esame i modi in cui alcune artiste, dal medioevo al ‘900, hanno prodotto le proprie auto-rappresentazioni.
Lo studio è partito dall’analisi degli autoritratti, visti quale forma di narrazione culturale, racconto di sé, forma autobiografica visiva comunicata con linguaggi originali aderenti alle singole intenzionalità estetiche, alle individuali scelte poetiche delle artiste oggetto di studio. Sempre, infatti, le/gli artiste/i hanno usato la propria immagine per mostrare consapevolezza di sé, firmare le proprie opere, impersonare o trasgredire ruoli.
Le auto-narrazioni che le artiste hanno prodotto nel corso della storia, tuttavia, ci parlano anche di molto altro: mettono in luce le strategie per non cancellare un sé altrimenti destinato all’oblio; rivelano lo studio attento per rappresentarsi nel modo migliore ai potenziali committenti; mostrano la sicura asserzione di un’identità professionale sempre perseguita con determinazione anche se in tanti momenti socialmente sottovalutata; illustrano racconti soggettivi di storie individuali e trasformazioni sociali, di personalità in cambiamento e costruzioni collettive; scoprono identità a volte fluide, instabili, fuggevoli. In alcuni casi, infine, la rappresentazione si de-materializza e si dà “in assenza” dei tratti somatici e del corpo, oppure nell’ossessiva ripetizione di quei tratti; sempre, però, in un intento comunicativo forte che ha al centro la propria identità visibile nel mondo, non auto-rappresentazione obiettiva ma, per sua stessa natura, immagine dallo statuto oscillante tra realtà e rappresentazione.
Con questi autoritratti le/gli studenti si sono confrontati.
L’incontro con l’artista del passato, liberamente scelta, si è tradotto nella realizzazione di una copia d’artista.
Per le ragazze si è scelta, inoltre, anche la strada dell’espressione grafica come pratica di conoscenza di sé. Attivando una strategia soggettiva, personale e interpretativa, l’autoritratto è così diventato una strada silenziosa per arrivare a se stesse.
Mariella Pasinati
Progettazione e laboratorio pittura:
Marika Russo, Rosalba Gassisi, Giuseppe Vasi, Pierluigi Tantillo.
Progettazione grafica e stampa:
Diego Monticelli, Maurizio Catalano.


ORIENTAMENTO E CORSI D'ARTE CON "LA VENERE ITALICA"
Alla Scuola Media Statale "Michelangelo Buonarroti" uno stage degli studenti del Liceo Catalano guidati dalla Prof.ssa Maria Calcaterra.
Ecco come descrivono l'esperienza gli studenti della scuola media
Le prof.sse Puleo e Montemaggiore. nel ruolo di referenti hanno avviato un coinvolgente percorso diclattico-formativo con il liceo artistico Catalano di Palermo. La nostra scuola è riuscita a creare un dialogo non più formale, ma partecipativo con le scuole del territorio che hanno svolto attinta di orientamento dal mese di ottobre al mese di gennaio, individuando e valorizzando, insieme alle docenti referenti, le scelte degli alunni delle terze classi. Il liceo artistico Catalano ha colto l'input organizzando nella nostra scuola un ve ro e proprio stage. Alcuni allievi della V G, diretti abilmente dalla professoressa Calcaterra, hanno realizzato nel nostro auditorium un dipinto parietale, che è parte del progetto di tre pannelli decorativi per la sala di rappresentanza dell'ambasciata italiana, in un paese del nord europa. Nel progetto originario, i pannelli sono tre e rappresentano in primo piano la Venere Italica del Canova, artista neoclassico. In ogni pannello, la Venere è rappresentata da tre diversi punti di vista, in ognuno dei quali guarda rispettivamente verso U passato, il presente e il futuro. Per la nostra pittura è stato scelto come riferimento il pannello dove la Venere guarda verso il passato; dosi evidenzia dalla presenza di elementi architettonici di epoca classica: la statua, il tempio e le colonne doriche, inserite abilmente in un contesto dinamico che fa riferimento al futurismo italiano. I colori accesi e le pennellate fluide mettono in evidenza le spinte propulsive delle forme, creando un sistema dove il movimento coinvolge gli oggetti e lo spazio in cui essi si inseriscono. Con la Professoressa d'Arte Giusy Puleo, abbiamo analizzato i bozzetti, cercando di farne una lettura attenta ripercorrendo anche i movimenti artistici contemporanei.