Catalogazione
1.FINALITA’

Nel triennio di indirizzo la disciplina deve tendere a:

1.fornire le capacità di orientamento nell’ambito della legislazione e della politica dei beni culturali;
2.far acquisire la consapevolezza dello svolgersi storico dei metodi e delle tecniche della catalogazione.

2. OBIETTIVI

Alla fine del triennio lo studente deve essere in grado di.
1. conoscere le principali tipologie di bene culturale.
2. conoscere lo sviluppo storico dei metodi e delle tecniche di catalogazione.
3. conoscere le principali fonti normative che presiedono alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del bene culturale;
4 compilare correttamente le principali schede di catalogo ,sia cartacee sia informatiche;
5. cogliere le connessioni esistenti fra catalogazione ,tutela, conservazione, restauro e valorizzazione del bene culturale.

3 CONTENUTI DIDATTICI


Terzo anno
1.L’evoluzione del concetto di bene culturale e della legislazione relativa.
2. la legge 1079 del 1935;
3. le principali tipologie di beni culturali;
4. inventario, precatalogo e catalogo;
5. le prime schede cartacee di catalogazione;
6. le schede A. MA, OA, RA; analisi ed esercizi di compilazione effettuati in collaborazione con i docenti di rilievo plastico e pittorico (rilievo grafico e fotografico, elaborazione elettronica dell’immagine,misurazione , reperimento di materiale iconografico esistente);
7 .l’indagine storico-critica mediante l’osservazione diretta e con l’analisi dei testi e delle fonti relative.

Quarto anno

1. Elementi di storia dell'istituzione museale e di museologia;
2. l’istituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali;
3. la legge 84/90
4. proseguimento del lavoro di ricerca sulla base delle schede A, MA, O, OA, RA, applicate ad oggetti sempre più complessi;
5. le schede D, MI, S, N; analisi ed esercizi di compilazione con l'impiego delle stesse metodologie di ricerca precedentemente utilizzate.

Quinto anno

1. L'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione: nascita, funzioni e compiti;
2. la legislazione di fronte all'Europa unita;
3. l'uso del calcolatore nella compilazione delle schede di catalogo;
4. analisi ed eventuale compilazione di altre schede di catalogo (T, CS, SI, CA ecc.)

4 INDICAZIONI DIDATTICHE

E' indispensabile un organico rapporto con le istituzioni territoriali preposte alla tutela dei beni culturali, per consentire visite dirette a musei, a siti archeologici, a edifìci, a complessi architettonici e così via (da intendere come veri e propri laboratori connessi con la scuola).
La compilazione delle schede di catalogo - che comporta un approfondito lavoro di ricerca - non può, infatti, restare al livello di pura esercitazione teorica, ma deve basarsi sull’ esame e la visione diretta degli oggetti su cui si intende lavorare. Di pari importanza è l'intervento di esperti nella scuola, in maniera da offrire all'insegnante, nei momenti essenziali del lavoro, un supporto scientifico sempre aggiornato.
Il ruolo dell'insegnante di questa disciplina, pertanto, è di coordinamento, oltre che di guida all'approfondimento teorico, storico, metodologico e lessicale delle tematiche di volta in volta affrontate.

5. VERIFICA E VALUTAZONE

E' opportuno che sia gli obiettivi da raggiungere sia i criteri di valutazione siano chiaramente esplicitati alla classe, in modo da mettere lo studente nelle condizioni di partecipare più attivamente al processo didattico.
La valutazione annuale intermedia e finale deve derivare da una serie di prove di verifica di vario tipo, sia orali sia scritte.

Prove orali: - colloqui/discussioni ;
- lezioni singole o di gruppo svolte dagli studenti sia in classe sia nelle visite didattiche.

Prove scritte: - schede di catalogo;
- test a risposte chiuse;
- saggi brevi, relazioni, diari di lavoro.